Da leggere nella notte di Natale (2006)

“Alzati, prendi con te il bambino .....”

Parole poco più che silenti, appena sussurrate, ai margini del sogno, un mormorio cui Giuseppe tende l’orecchio del cuore.

Si alza, Giuseppe, e prende in fretta il Bambino, sua madre e va, nella notte, per allontanare da loro la minaccia di una condanna a morte.

Allora.

Come adesso.

“Alzati, prendi con te il bambino .....”

Parole lievi, bisbigliate appena, ai bordi del cuore, poco più che un soffio tenero, delicato....

Parole raccolte e accolte tutte d’un fiato, in fretta ..... o lasciate distillare e scolare dentro il cuore, senza fretta.

Ma non perse, non dimenticate.

Anche tu ti sei alzato.

Ci si alza in molti modi, anche restando fisicamente immobili, ci si alza col cuore, in un moto a luogo che va verso qualcuno, qualcosa ..... verso un bambino dal destino incerto e minacciato, sotto un cielo impietoso d’Africa.

E nel prendere con te il bambino, hai ricavato spazio dentro di te, un luogo capace di accogliere, senza conoscere, senza vedere ..... per amore, solo per amore.

“Alzati, prendi con te il bambino .....”

Sì, nulla è rimasto abbandonato, inascoltato ..... ai bordi del cuore.

Buon Natale, davvero Buon Natale, ad ognuno di voi.

Luciana